Colore: psicologia e neuroscienze per una progettazione consapevole

Giovedì 2 febbraio ore 10.00 - 12.00

Nella prima lezione faremo una breve introduzione di teoria e tecnica, propedeutica agli argomenti successivi, partendo dalla fisiologia e da come il nostro occhio e il nostre cervello vengano facilmente tratti in inganno quando si tratta di colore. Parleremo dell’influenza che il colore ha sulle persone, a vari livelli, a partire da quello biologico evolutivo e di funzionamento, attraverso quello psicologico-culturale (come abbiamo plasmato la cultura e come ne siamo influenzati di conseguenza) per arrivare fino a quello inconscio e ai ricordi dell’infanzia.

Martedì 7 febbraio ore 18.30 - 20.30

Nella seconda lezione parleremo della posizione emotiva e responsabile del progettista nei confronti del cliente e del progetto, e dei bisogni psicologici delle persone di cui si deve tener conto. Analizzeremo come la nostra percezione del colore viene influenzata dalle tendenze (ad esempio la cromofobia e l’armocromia), dal contesto (color in context) e dai nostri archetipi mentali. Vedremo anche come progettare nel caso dei deficit visivi più diffusi (l’8% della popolazione maschile è daltonico). Esamineremo infine un primo caso studio in cui la scelta della palette cromatica era motivo di disaccordo tra i clienti.

Venerdì 10 febbraio ore 10.00 - 12.00

Nella terza lezione approfondiremo come comunicare efficacemente al cliente il progetto del colore, e senza affidarsi obbligatoriamente al rendering. Parleremo di atmosfere e di come abbiano una “vita propria” che comunica con il nostro cervello ancestrale e mostreremo delle palette biofiliche che potranno esservi di ispirazione nella vita professionale. Vedremo insieme un secondo caso studio in cui il cambiamento di vita ha implicato l’esigenza di colori diversi. Concluderemo con il Vademecum della progettazione cromatica consapevole secondo la psicologia architettonica, la psicanalisi e le neuroscienze.

Venerdì 17 febbraio ore 10.00 - 12.00

Project work: nella penultima lezione verrà assegnato un progetto che condivideremo nella quarta giornata. Per permettere agli iscritti di mettere in pratica la teoria sulla psicologia del colore, assegneremo a ciascun partecipante non solo l’ambiente, ma anche le buyer personas che lo occuperanno, con le loro esigenze, desideri e gusti.

Colore: psicologia e neuroscienze per una progettazione consapevole

Quando:
A partire da giovedì 2 febbraio
  • Percorso

Dettagli

Obiettivi del corso:

  • Approfondirai i concetti legati alla percezione del colore, andando oltre le discipline scolastiche classiche, includendo lo sguardo psicologico, neuroscientifico e culturale.
  • Conoscerai i risultati delle ricerche scientifiche che sono state eseguite sugli effetti dei colori sulla mente e sul corpo.
  • Apprenderai come riconoscere i bisogni psicologici inconsci del cliente e come rapportarti in modo emotivamente corretto ed efficace.
  • Acquisirai strumenti teorici e pratici, che ti aiuteranno nella pratica della progettazione cromatica.

A chi si rivolge:

  • Architetti | Studi di architettura
  • Interior Designer
  • Ingegneri
  • Geometri
  • Interior Stylist
  • Home Stager
  • Studenti di architettura o design
  • Progettisti
  • Professional organizer
  • Professionisti che lavorano con il colore

Informazioni:

Se desideri una preparazione oggettiva sul colore che ti dia la possibilità di affrontare i gusti del cliente in modo più obiettivo e performante, questo è il corso che fa per te.

La capacità di offrire ai tuoi clienti un ambiente più salutare in cui abiteranno per anni è un vantaggio non solo etico per te, ma anche di benessere per loro, che aumenterà la tua attendibilità professionale.

Il corso sarà on-line con Maria Grazia Mazzali, psicanalista e Silvia Zanichelli, architetta che lavorano insieme sulla psicologia architettonica da 16 anni.

Descrizione:

Il colore ci influenza a più livelli: abbiamo una risposta biologica connessa alla reazione di retina, nervo ottico e cervello, una reazione culturale legata alla nostra area di provenienza (gli eschimesi hanno 12 termini per definire il bianco, gli europei 114 per il grigio, la popolazione africana dei Bantù 110 per i diversi toni di rosso) e una strettamente personale, collegata all’inconscio, influenzata dai ricordi d’infanzia più profondi, che può riservare sorprese.

Nella gestione del colore entrano in gioco anche molteplici fattori fisici, come la luce (non vediamo colore senza luce) che è diversa ad ogni ora del giorno e dipende inoltre dalle fonti luminose che scegliamo.

Le mode e le tendenze non ci aiutano di certo, perché spesso sono perturbanti nei confronti dei veri e profondi gusti del nostro cliente, e pure su noi stessi.

Il colore ci serve anche per sopravvivere, per funzionare, ha un significato storico, dipende dal contesto in cui è inserito, ha una materia e i materiali hanno un colore.

Allora come possiamo progettare il colore nella casa del nostro cliente tenendo conto della complessità di tutti questi fattori?

Il corso risponde a questa domanda, spiegando i meccanismi psicologici, psicanalitici, neuroscientifici e dando strumenti teorici e pratici per affrontare consapevolmente la progettazione del colore.

Ecco alcuni dei benefici di una progettazione consapevole del colore: 

  • Maggiore consapevolezza e oggettività delle scelte cromatiche
  • Relazione più fluida e collaborativa con il cliente
  • Maggiore efficienza nella progettazione
  • Focus sul benessere abitativo
  • Etica della posizione emotiva nei confronti del cliente
  • Molteplicità ed eterogeneità di idee per le proposte cromatiche

Con Maria Grazia Mazzali e Silvia Zanichelli vedrai dei casi studio in cui il colore è stato elemento fondamentale per il benessere delle persone, perché si intrecciavano gusti diversi, o perché sintomo di un cambiamento di vita o da adeguare ad un ambiente dinamico.

Avrai un Vademecum per la progettazione psicologica del colore che ti sarà utile nel tuo lavoro quotidiano.

L’ultimo incontro del percorso prevede un project work finale: per mettere subito in pratica la teoria sulla psicologia del colore: a ciascun partecipante verrà assegnato non solo l’ambiente, ma anche le buyer personas che lo occuperanno, con le loro esigenze, desideri e gusti.

Che cosa include:

  • Bibliografia del docente
  • Registrazioni disponibili dei singoli appuntamenti per due settimane dalla fine del corso
  • Esercitazioni a fine appuntamenti

Il pagamento della quota è richiesto in forma unica. La quota sarà rimborsabile solo in caso di non avvio del corso per mancanza raggiungimento del numero: min. 5 iscritti – max. 16 iscritti.

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Dettagli del corso

  • Durata8 Ore
  • TipologiaPercorso
  • Tutte le date:Giovedì 2 febbraio ore 10.00 - 12.00
    Martedì 7 febbraio ore 18.30 - 20.30
    Venerdì 10 febbraio ore 10.00 - 12.00
    Venerdì 17 febbraio ore 10.00 - 12.00

Obiettivo

Progetta spazi residenziali con consapevolezza attraverso il colore, la psicologia e le neuroscienze.

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MEMber
Maria Grazia Mazzali – Silvia Zanichelli

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Syllabus

Giovedì 2 febbraio ore 10.00 - 12.00

Nella prima lezione faremo una breve introduzione di teoria e tecnica, propedeutica agli argomenti successivi, partendo dalla fisiologia e da come il nostro occhio e il nostre cervello vengano facilmente tratti in inganno quando si tratta di colore. Parleremo dell’influenza che il colore ha sulle persone, a vari livelli, a partire da quello biologico evolutivo e di funzionamento, attraverso quello psicologico-culturale (come abbiamo plasmato la cultura e come ne siamo influenzati di conseguenza) per arrivare fino a quello inconscio e ai ricordi dell’infanzia.

Martedì 7 febbraio ore 18.30 - 20.30

Nella seconda lezione parleremo della posizione emotiva e responsabile del progettista nei confronti del cliente e del progetto, e dei bisogni psicologici delle persone di cui si deve tener conto. Analizzeremo come la nostra percezione del colore viene influenzata dalle tendenze (ad esempio la cromofobia e l’armocromia), dal contesto (color in context) e dai nostri archetipi mentali. Vedremo anche come progettare nel caso dei deficit visivi più diffusi (l’8% della popolazione maschile è daltonico). Esamineremo infine un primo caso studio in cui la scelta della palette cromatica era motivo di disaccordo tra i clienti.

Venerdì 10 febbraio ore 10.00 - 12.00

Nella terza lezione approfondiremo come comunicare efficacemente al cliente il progetto del colore, e senza affidarsi obbligatoriamente al rendering. Parleremo di atmosfere e di come abbiano una “vita propria” che comunica con il nostro cervello ancestrale e mostreremo delle palette biofiliche che potranno esservi di ispirazione nella vita professionale. Vedremo insieme un secondo caso studio in cui il cambiamento di vita ha implicato l’esigenza di colori diversi. Concluderemo con il Vademecum della progettazione cromatica consapevole secondo la psicologia architettonica, la psicanalisi e le neuroscienze.

Venerdì 17 febbraio ore 10.00 - 12.00

Project work: nella penultima lezione verrà assegnato un progetto che condivideremo nella quarta giornata. Per permettere agli iscritti di mettere in pratica la teoria sulla psicologia del colore, assegneremo a ciascun partecipante non solo l’ambiente, ma anche le buyer personas che lo occuperanno, con le loro esigenze, desideri e gusti.