La psicologia delle forme

Lezione 1

Venerdì 01 aprile 17:00-18:30

Le leggi della percezione e il nostro sistema visivo

Lezione 2

Giovedì 07 aprile 17:00-18:30

La differenza tra realtà fisica e realtà percettiva: l’ambiguità visiva e le illusioni ottiche Analisi dello spazio che i corsisti vogliono modificare

La psicologia delle forme

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Dettagli

È difficile definire oggettivo ed assolutamente certo l’atto percettivo. Infatti, la percezione acquisita dalla mente risulta spesso diversa dalla somma delle sue componenti, cadendo facilmente in illusioni ottiche o, meglio, illusioni percettive. 

Durante il corso la docente e psicologa clinica Ilaria Peppoloni ne approfondirà la provenienza per comprendere e migliorare le relazioni tra utente e ambiente in fase di progettazione per realizzare ambienti armonici grazie alla psicologia delle forme.

 

Obiettivi:

La psicologia della forma ipotizza l’esistenza di leggi percettive universali ed esterne legate ad un fenomeno di influenze detto isomorfismo in cui vengono stabilite corrispondenze morfologiche tra realtà esterna e stimoli percepiti. Queste leggi dipendono dalle proprietà degli oggetti e dal tipo di relazione che si stabilisce con essi.

Fondamentale nella fruizione degli spazi risulta la funzione di percezione, ovvero come i sensi rendano visibile alla mente il mondo esterno. 

Le leggi della Gestalt, corrente psicologica incentrata sui temi della percezione e dell’esperienza sviluppatasi nel Ventesimo secolo in Germania, esplica i fenomeni di ambiguità e le illusioni ottiche – illusioni percettive – dimostrando che non ci sia perfetta corrispondenza tra realtà fisica e realtà percettiva. 

L’obiettivo del corso è quello di approfondire le leggi dettate dai meccanismi della mente e il sistema visivo per progettare ambienti che migliorino la qualità dell’ambiente. 

La psicologa clinica Ilaria Peppoloni illustrerà le modalità di percezione delle forme e i meccanismi dell’organismo che mettono in relazione l’utente e lo spazio circostante. Un primo excursus sui dettami della Gestalt e sulla teoria della percezione permetterà di comprendere come e perché l’utilizzo di determinate forme possa aiutare nel trasmettere messaggi immediati di comfort e accoglienza, all’interno di qualsiasi spazio. 

Secondo l’approccio MEM – mind emotion movement – la docente Ilaria Peppoloni approfondirà con i partecipanti le fondamenta della psicologia della forma e il potere della percezione degli spazi e degli oggetti, prima dal punto di vista teorico con una spiegazione focalizzata sulla storia della Gestalt, sull’ambiguità visiva e sulle illusioni ottiche, poi da un punto di vista più pratico, affrontando la differenza tra realtà fisica e realtà percettiva per analizzare lo spazio reali e progettare ambienti armonici grazie alla definizione di determinate forme. 

 

A chi si rivolge: 

  • Architetti 
  • Interior designer 
  • Arredatori 
  • Studenti 
  • Agenzie immobiliari

Informazioni:

  • Il percorso è aperto a un numero ristretto di partecipanti in modo che il formatore possa garantire intimità, cura e attenzione a tutti coloro che sono interessati all’argomento.
  • Potrai seguirlo comodamente in videoconferenza da casa tua, basterà una connessione internet e un PC dotato di cuffie con microfono.
  • La registrazione sarà disponibile online gratuitamente per una settimana a partire dalla data della lezione.
  • Attestato Università Popolare Ethica, Ente accreditato presso MIUR.

 

Il prezzo del percorso è da intendersi IVA e commissione Gotowebinar incluse.

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Dettagli del corso

  • Durata2 Lezioni
  • TipologiaPercorso

Obiettivo

Acquisisci le nozioni base della percezione visiva ed impara a sfruttare le forme degli ambienti a tuo vantaggio nella progettazione consapevole degli spazi.

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MEMber
Ilaria Peppoloni

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Syllabus

Lezione 1

Venerdì 01 aprile 17:00-18:30

Le leggi della percezione e il nostro sistema visivo

Lezione 2

Giovedì 07 aprile 17:00-18:30

La differenza tra realtà fisica e realtà percettiva: l’ambiguità visiva e le illusioni ottiche Analisi dello spazio che i corsisti vogliono modificare