Materiali per l’architettura: tra Natura e Artificio

Mercoledì 19 ottobre ore 10.00 | 12.00

Natura, Tradizione, Ingegnerizzazione: Legno&Bio-materiali

Da sempre la natura ha costituito per l’uomo un importante riferimento formale e funzionale. I Greci individuarono negli organismi naturali un modello di perfezione e di armonia, molti dei più importanti progressi tecnologici derivano dall’osservazione attenta dei fenomeni naturali: la biomimesi è un chiaro esempio di come la natura venga vista come fonte d’ispirazione. Architettura e natura sono da sempre interagenti e complementari, a tal punto da creare sodalizi in grado di migliorare la qualità di vita dell’uomo. Oggi più che mai l’architettura considera il mondo naturale e i materiali naturali come modello per la progettazione degli edifici, il solo in grado di suggerire esempi di economicità, efficacia e sostenibilità. I materiali per eccellenza della tradizione costruttiva e di derivazione naturale hanno però subito una mutazione tecnologica che ne ha potenziato le caratteristiche intrinseche, senza dimenticarne le origini, e ne ha reso possibile l’utilizzo anche in ambito strutturale, come ad esempio l’XLAM (pannelli in legno massiccio a strati incrociati) e il legno microlamellare. Ma i materiali bio-based sono anche utilizzati come isolanti termici e acustici, come la canapa, la fibra di legno, come rivestimenti di facciata, come i pannelli in lana di roccia, o pavimentazioni, come il bambù.

Venerdì 21 ottobre ore 10.00 | 12.00

La Natura Addomesticata e Smart: Metallo&Vetro

Sinonimo di resistenza e durabilità, il mondo dei metalli per l’architettura si è largamente ampliato e la loro forza espressiva risiede principalmente nelle tecniche di lavorazione a cui possono essere sottoposti. I metalli presentano tutti una vocazione sostenibile, data la loro riciclabilità, e hanno possibilità espressive infinite, esattamente come i prodotti vetrosi. Questi ultimi sono sistemi sempre più specializzati che inglobano una molteplicità di funzioni, come i vetri isolanti, resistenti al fuoco o autopulenti, fino ad arrivare alle varianti totalmente ingegnerizzate e smart, come i vetri fotocromatici.

Giovedì 27 ottobre ore 10.00 | 12.00

Artificio Sostenibile: Polimeri&Compositi

I polimeri, accomunati da un comportamento solido-fluido, hanno una versatilità tale da renderli presenti ormai in quasi tutti i settori della vita umana. Sono i materiali artificiali per eccellenza, con grande possibilità espressiva e tecnologica, riciclabili e spesso utilizzati in ibridazione con altri materiali, anche per ottenere prodotti compositi a matrice polimerica. Il loro impiego in edilizia è facilitato e supportato da un minor fabbisogno energetico per la produzione, per il trasporto, per il loro potere isolante e per la possibilità di riciclo.

Venerdì 28 ottobre ore 10.00 | 12.00

Tra Natura e Artificio: Green technology

La natura fornisce un contributo fondamentale nel soddisfare i bisogni primari dell’uomo e le piante, in particolare, giocano un ruolo importante nel progetto architettonico. La diffusione del verde pensile e parietale ne sono un esempio, dal momento che la maggior minaccia per l’ambiente naturale sta diventando l’espansione della superficie urbana. Le nostre città sono sempre più densamente costruite, con eccessivo consumo di suolo e sempre più frequenti sono i fenomeni delle “isole di calore”. Una possibile risposta alla mitigazione del microclima urbano possono certamente essere i “green walls” o “pareti verdi”. Lo sviluppo del verde verticale sembra aprirsi alla condivisione di un mutamento politico e culturale dove la natura è in grado di suggerire una chiara risposta alle più impellenti richieste
ecologiche. La protagonista del verde verticale è la vegetazione che diventa uno dei tanti materiali di cui l’architetto dispone e assume la funzione di dispositivo utile per dialogare con gli abitanti e con l’ambiente. Non solo, i vegetali che ricoprono l’edificio fungono da camouflage, da mimetismo ambientale, oppure, secondo ragioni più funzionali, da strumento di mitigazione ambientale, riqualificazione estetica, comfort o benessere
termo igrometrico.

Materiali per l’architettura: tra Natura e Artificio

330 € (IVA esclusa)
Quando:
Inizio mercoledì 19 ottobre 10.00 | 12.00
  • Percorso

Dettagli

Obiettivi del corso:

  • Attivare un percorso di conoscenza delle qualità, dei requisiti e delle prestazioni dei materiali per la progettazione, superando pregiudizi e stereotipi
  • Avvicinare ad alcuni dei prodotti recentemente immessi sul mercato o di più consolidata presenza ma con inediti scenari di impiego
  • Stimolare l’esplorazione tecnologica e sensoriale dei materiali, la conoscenza delle tecniche di lavorazione e degli strumenti per trasformarli
  • Costruire una consapevolezza critica del mondo della tecnologia dei materiali affinché ogni azione progettuale, dall’ideazione alla realizzazione sino allo smaltimento, consideri l’intero “costo ecologico” del nuovo manufatto creato in relazione alle limitate risorse del pianeta
  • Riflettere sulla regola delle 3 R: ridurre, riciclare, riutilizzare

A chi è rivolto: 

  • Architetti
  • Interior designer
  • Studenti di architettura o design
  • Ingegneri
  • Geometri

Informazioni:

Se desideri approfondire le nuovissime tendenze su materiali eco sostenibili per la tua progettazione e diventare più consapevole sui materiali architettonici di ultima generazione, questo corso fa al caso tuo.

Descrizione:

“Il mondo è popolato di materiali derivanti dalla nostra azione di occupazione di ambiti lasciati liberi dalla natura” (Ezio Manzini, La materia dell’invenzione, 1986, p.31).

Come ci insegna Manzini, tale propensione è guidata dallo stimolo della necessità, del piacere, della volontà, del desiderio di plasmare lo spazio fisico secondo le regole della nostra esistenza. Ecco che ai materiali naturali e tradizionali della storia, densi, pesanti e duraturi si affiancano quelli artificiali, rarefatti, leggeri e magari di breve durata, ma sempre più mediati dalla coscienza dei limiti conferiti dal nostro ecosistema, in una logica di sostenibilità.

Il percorso “Materiali per l’architettura: tra Natura e Artificio” intende attivare un percorso di conoscenza delle qualità, dei requisiti e delle prestazioni dei materiali per la progettazione.

Prevede l’esplorazione tecnologica e sensoriale dei materiali e la conoscenza delle tecniche di lavorazione e degli strumenti per trasformarli.

Attraverso l’analisi metodologica dei principali processi di lavorazione dei materiali legati all’architettura ed al design, costruiremo una consapevolezza critica del mondo della tecnologia dei materiali affinché ogni azione progettuale, dall’ideazione alla realizzazione sino allo smaltimento, consideri l’intero “costo ecologico” del nuovo manufatto creato in relazione alle limitate risorse del pianeta.

Temi trattati: 

  • Natura, Tradizione, Ingegnerizzazione: Legno&Bio-materiali
  • La Natura Addomesticata e Smart: Metallo&Vetro
  • Artificio Sostenibile: Polimeri&Compositi 
  • Tra Natura e Artificio: Green technology

Che cosa include:

  • Dispensa e bibliografia del docente
  • Certificazione Miur con valore curricolare (ove richiesta)

Il pagamento della quota è richiesto in forma unica. La quota sarà rimborsabile solo in caso di non avvio del corso per mancanza raggiungimento del numero: min. 5 iscritti – max. 16 iscritti.

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Dettagli del corso

  • Durata8 Ore
  • TipologiaPercorso
  • Tutte le date:Mercoledì 19 ottobre ore 10.00 | 12.00
    Venerdì 21 ottobre ore 10.00 | 12.00
    Giovedì 27 ottobre ore 10.00 | 12.00
    Venerdì 28 ottobre ore 10.00 | 12.00

Obiettivo

Scopri quali materiali eco sostenibili applicare nei tuoi progetti. Apprendi i materiali architettonici di ultima generazione per una progettazione più consapevole.

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MEMber
Lorena De Agostini

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Syllabus

Mercoledì 19 ottobre ore 10.00 | 12.00

Natura, Tradizione, Ingegnerizzazione: Legno&Bio-materiali

Da sempre la natura ha costituito per l’uomo un importante riferimento formale e funzionale. I Greci individuarono negli organismi naturali un modello di perfezione e di armonia, molti dei più importanti progressi tecnologici derivano dall’osservazione attenta dei fenomeni naturali: la biomimesi è un chiaro esempio di come la natura venga vista come fonte d’ispirazione. Architettura e natura sono da sempre interagenti e complementari, a tal punto da creare sodalizi in grado di migliorare la qualità di vita dell’uomo. Oggi più che mai l’architettura considera il mondo naturale e i materiali naturali come modello per la progettazione degli edifici, il solo in grado di suggerire esempi di economicità, efficacia e sostenibilità. I materiali per eccellenza della tradizione costruttiva e di derivazione naturale hanno però subito una mutazione tecnologica che ne ha potenziato le caratteristiche intrinseche, senza dimenticarne le origini, e ne ha reso possibile l’utilizzo anche in ambito strutturale, come ad esempio l’XLAM (pannelli in legno massiccio a strati incrociati) e il legno microlamellare. Ma i materiali bio-based sono anche utilizzati come isolanti termici e acustici, come la canapa, la fibra di legno, come rivestimenti di facciata, come i pannelli in lana di roccia, o pavimentazioni, come il bambù.

Venerdì 21 ottobre ore 10.00 | 12.00

La Natura Addomesticata e Smart: Metallo&Vetro

Sinonimo di resistenza e durabilità, il mondo dei metalli per l’architettura si è largamente ampliato e la loro forza espressiva risiede principalmente nelle tecniche di lavorazione a cui possono essere sottoposti. I metalli presentano tutti una vocazione sostenibile, data la loro riciclabilità, e hanno possibilità espressive infinite, esattamente come i prodotti vetrosi. Questi ultimi sono sistemi sempre più specializzati che inglobano una molteplicità di funzioni, come i vetri isolanti, resistenti al fuoco o autopulenti, fino ad arrivare alle varianti totalmente ingegnerizzate e smart, come i vetri fotocromatici.

Giovedì 27 ottobre ore 10.00 | 12.00

Artificio Sostenibile: Polimeri&Compositi

I polimeri, accomunati da un comportamento solido-fluido, hanno una versatilità tale da renderli presenti ormai in quasi tutti i settori della vita umana. Sono i materiali artificiali per eccellenza, con grande possibilità espressiva e tecnologica, riciclabili e spesso utilizzati in ibridazione con altri materiali, anche per ottenere prodotti compositi a matrice polimerica. Il loro impiego in edilizia è facilitato e supportato da un minor fabbisogno energetico per la produzione, per il trasporto, per il loro potere isolante e per la possibilità di riciclo.

Venerdì 28 ottobre ore 10.00 | 12.00

Tra Natura e Artificio: Green technology

La natura fornisce un contributo fondamentale nel soddisfare i bisogni primari dell’uomo e le piante, in particolare, giocano un ruolo importante nel progetto architettonico. La diffusione del verde pensile e parietale ne sono un esempio, dal momento che la maggior minaccia per l’ambiente naturale sta diventando l’espansione della superficie urbana. Le nostre città sono sempre più densamente costruite, con eccessivo consumo di suolo e sempre più frequenti sono i fenomeni delle “isole di calore”. Una possibile risposta alla mitigazione del microclima urbano possono certamente essere i “green walls” o “pareti verdi”. Lo sviluppo del verde verticale sembra aprirsi alla condivisione di un mutamento politico e culturale dove la natura è in grado di suggerire una chiara risposta alle più impellenti richieste
ecologiche. La protagonista del verde verticale è la vegetazione che diventa uno dei tanti materiali di cui l’architetto dispone e assume la funzione di dispositivo utile per dialogare con gli abitanti e con l’ambiente. Non solo, i vegetali che ricoprono l’edificio fungono da camouflage, da mimetismo ambientale, oppure, secondo ragioni più funzionali, da strumento di mitigazione ambientale, riqualificazione estetica, comfort o benessere
termo igrometrico.